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Quella Salentina è una terra ricca di misteri e di credenze, il più famoso dei quali è il mito legato al famoso “Morso della Taranta” e alle “Tarantolate”, ossia le donne che venivano morse da questa “Taranta”, un aracnide, che non ha una specie ben identificata.

Le origini del Tarantismo

Il termine Tarantismo sembra derivi dalla città di Taranto, dove si pensa sia stato condotto il primo esperimento volto a dimostrare come una taranta, se sollecitata da un giusto ritmo musicale, inizia a “ballare”. Di conseguenza il morso di questi ragni induceva nel malcapitato una forma di malessere che poteva essere curata solo praticando un esorcismo di tipo Coreutico-Musicale-Cromatico.

San Paolo protettore

I Tarantati erano affidati alla protezione di San Paolo che oltre a proteggere dai morsi dei serpenti, è protettore dei morsi della taranta. Iniziarono così dei rituali intorno al suo culto, come per esempio quello del 29 giugno, data in cui si celebra il Santo e giornata in cui i tarantati si radunavano presso la cappella dedicata al Santo a Galatina, per chiedere la grazia, e il più delle volte si traduceva in un vero e proprio esorcismo.

Le Tarantate

Erano le donne le prede preferite di questa fantomatica Taranta; in realtà dietro al morso si cela soprattutto la manifestazione di uno sfogo di sopravvivenza nei confronti di una società patriarcale.

Una storia che si ripete dappertutto! Quando le donne sono oppresse, quando viene negata loro la libertà, sviluppano profondi malesseri, che possono sfociare in depressione o in disperazione. Le Salentine ovviarono a questa oppressione dando vita al mito delle Tarantolate, donne che entravano in uno stato di pazzia o di rabbia.

La Notte Della Taranta

A conferma dell’importanza del tarantismo in Salento, ogni anno dal 1998, si tiene a Melpignano la “Notte Della Taranta”, il più grande festival di musica popolare salentina, che raccoglie migliaia di turisti ogni edizione.

L’obiettivo è quello di valorizzare la cultura e la tradizione che da sempre caratterizzano il Salento.

L’evento parte ad agosto e coinvolge diversi comuni che a turno realizzano un piccolo festival nei loro centri, per poi concludere con il concertone finale a Melpignano.

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