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È conosciuta per l’Isola dei Conigli e il suo mare cristallino, ma quest’anno Porto Cesareo si è meritata il titolo di sesta ‘località alla moda’ più ‘divertente e giovanile’ d’Italia. Insieme alla blasonata Rimini.

A dirlo sono i turisti nostrani tramite l’Osservatorio Italiano JFC. La cittadina salentina, affacciata sulla costa ionica, ha infatti sbaragliato la concorrenza, composta da ben 116 mete dello Stivale.

Porto Cesareo: non solo spiagge

Ma non è merito solo delle sue bellissime spiagge e dell’acqua calda e limpida, il segreto dell’antico Portus Sasinae sta anche nei numerosi monumenti architettonici e siti archeologici. Pare infatti che per le loro vacanze, gli italiani prediligano i luoghi un po’ remoti, lontani dalla lente d’ingrandimento dei social, dove vivere si traduce con relax e il mangiare è solo slow.

 

Ecco allora che le famiglie preferiscono Punta Prosciutto, per il suo mare esotico e il fondale kids-friendly. Ai giovani sono riservate le dune di sabbia di Torre Castiglione e i lidi che sorgono a pochi passi dalla macchia mediterranea, mentre per gli appassionati di immersioni il top rimane Isola Grande, con il suo habitat unico.

Ma Porto Cesareo non è solo spiagge, il suo centro storico di fronte a dove si staglia Torre Cesarea, ospita l’antica cappella bianca e azzurra dedicata alla Madonna del Perpetuo Soccorso. Al suo interno, presso le nicchie colorate in colori caldi, si trovano le grosse statue in cartapesta di Santa Cesarea e della Vergine patrona.

Di fronte, in linea d’aria, c’è la quadrata Torre Chianca, recentemente restaurata. L’edificio fa parte del complesso difensivo che caratterizza le coste salentine fin dal Medioevo, e che offre uno spunto per un’escursione atipica che inizia con la Riserva naturale Bosco e Paludi di Rauccio, sul litorale adriatico, e si conclude al Parco regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, sulla costa ionica.

Divertimento imperdibile per tutte le fasce d’età

Trasferendosi nell’entroterra, si può avere una panoramica delle prelibatezze salentine, primi tra tutti i vini, Primitivo e Negramaro, da provare nelle enoteche, cantine e masserie cinquecentesche in pieno stile pub crawling, e da abbinare a ‘lu quataru’, la zuppa di mare che si gusta solo a Porto Cesareo.

La movida cesarina prevede anche tantissimi locali per giovani e ragazzi principalmente dislocati sul litorale, da Torre Squillace a Torre Lapillo, accanto al sito archeologico di Scala di Furno. Sono infatti proprio gli stabilimenti balneari, che ormai da diversi anni, colorano le notti estive con balli, animazione e musica fino all’alba. Tra discoteche e cocktail bar c’è solo l’imbarazzo della scelta, e non mancano nemmeno i villaggi, attrezzati con piscine, campi da calcetto e beach volley, e ristorantipizzerie vista mare dov’è possibile godere di un tramonto magico gustando un happy hour.

Le sagre enogastronomiche si svolgono invece in piazza e sono tutte a base di ‘pizzica‘, il ballo popolare del Salento. Spostandosi poi verso Torre San Giovanni, è il lungomare a farla da padrona, con i suoi eventi organizzati.

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