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Il poeta latino Virgilio, nell’Eneide, racconta che dopo la distruzione di Troia, Enea sarebbe sbarcato nel Salento, a seguito di un lungo peregrinare per mare. Ma in quale punto preciso sarebbe avvenuto lo sbarco? Ancora oggi aleggia un mistero su questo personaggio mitologico che avrebbe toccato le coste salentine. Scopriamo insieme alcune delle tesi più affermate.

Salento, terra di miti e di storia

Il Salento è stato territorio crocevia di culture e popoli molto diversi tra loro. Anche se non sempre gli incontri interculturali sono stati all’insegna del reciproco rispetto, l’eredità storica a cui oggi possiamo attingere è davvero grandiosa.

Le diverse culture e popolazioni hanno lasciato in eredità anche tante suggestive leggende e racconti mitologici, come quello dell’illustre poeta Virgilio raccontato nell’Eneide. Secondo il poeta latino, l’eroe Enea, dopo essere sfuggito alla distruzione di Troia, è approdato in Salento, per poi proseguire il suo viaggio in Italia, fino a raggiungere il Lazio, dove avrebbe generato Romolo e Remo, fondatori di Roma.

Tutti gli appassionati di storia mitologica, si interpellano su quale sia stato il punto preciso dell’approdo di Enea, quale sia effettivamente la località del Salento in grado di rivendicare la sua menzione tra i versi dell’Eneide.

Sono ben quattro, infatti, le località costiere salentine che si contendono l’esatto approdo di Enea: Otranto, Castro, Porto Badisco e Leuca. Cercare di capire quale sia il punto esatto, attraverso la meticolosa lettura delle parole di Virgilio, è impresa non facile. Tuttavia, la descrizione fatta da Virgilio in relazione a un porto, con in cima a un monte il tempio dedicato a Pallade Atena, non lascerebbe dubbi sul fatto che si tratti di Otranto.

Il colle dove anticamente sorgeva questo tempio corrisponderebbe al luogo dove oggi si trova la cattedrale in onore dei Martiri, vittime dell’attacco turco del 1480. Secondo un’altra ipotesi, Enea sarebbe arrivato in Salento insieme ad altri reduci Troiani a bordo di più imbarcazioni, che avrebbero raggiunto la costa in punti diversi. Uno dei punti in questione sembra corrispondere all’attuale marina di Roca Vecchia, dove vi era anticamente un tempio dedicato a Minerva, nascosto alla vista per chi proveniva dal mare da una barriera naturale.

Anche Castro Marina aveva un tempio dedicato alla Dea e, pertanto, non mancano tesi che vogliono che lo sbarco dell’eroe virgiliano fosse avvenuto proprio nei paraggi delle sue coste. Il groviglio di ipotesi e studi è destinato a restare un mistero, che tuttavia permette di accrescere il mito, le leggende e il fascino di questa meravigliosa terra, abbracciata dai due mari.

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