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Il teatro Apollo di Lecce ha riaperto i battenti il 3 febbraio scorso, con una bellissima serata dedicata al bel canto e alla cultura, che ha registrato un grande afflusso di pubblico. Il teatro, dopo un lungo lavoro di restauro, torna ad essere a disposizione dei cittadini che potranno seguire alcune meravigliose pièce teatrali, in un luogo storico e di grande fascino.

Il teatro Apollo di Lecce e la sua storia

Il teatro Apollo di Lecce ha avuto una storia controversa, che lo ha messo più volte di fronte a lungaggini e problemi di ordine burocratico, che hanno complicato il suo utilizzo, fin dalla costruzione. Infatti, fu uno dei poli culturali per i cui i Leccesi hanno da sempre avuto una predilezione, fin da quando iniziarono i lavori nei primi ‘900.

La città di Lecce fu omaggiata di questo gioiello dell’architettura in stile neoclassico per volere di Vincenzo Cappello, amante egli stesso dell’opera lirica, che finanziò in qualità di proprietario il progetto. Fu l’ingegnere Tassoni l’artefice del teatro monumentale, arrivando alla consegna dell’Apollo precisamente il 15 maggio del 1912.

Il teatro però non era ancora stato completato, in quanto solo la Sala Apollo era agibile e decorata splendidamente con stucchi, cordoni dorati e affreschi d’infinita bellezza, affidati al talento di un artista locale. Solo 2 anni dopo fu pronta l’Arena, il cui completamento fu realizzato solo nel 1926 e il 4 dicembre ci fu un’altra inaugurazione in pompa magna.

Nonostante la lunga attesa, il risultato fu esaltante e la prima affidata alla proiezione del film “Gli ultimi giorni di Pompei”, confermando anche la vocazione cinematografica e di ampio respiro culturale a cui il teatro era destinato. Negli anni divenne sempre più un luogo di accentramento degli eventi culturali e anche degli appuntamenti internazionali, per i quali erano state predisposte delle cabine per gli interpreti.

Il 1986 fu “l’annus orribilis” dell’Apollo, perché segnò l’ultima serata in cui i suoi battenti furono aperti al pubblico. Per una serie di problemi e anche per l’avvento sempre più pressante dell’industria cinematografica fu chiuso, con grande dispiacere di tutti i leccesi e non solo.

I lavori di ristrutturazione e la riapertura

Il teatro Apollo di Lecce è rimasto chiuso per più di 30 anni, 10 dei quali sono stati interamente dedicati ai lavori di ristrutturazione e anche di restauro di alcune parti ormai provate dal tempo. Il costo dell’intera operazione ha superato i 12 milioni di euro e alcune modifiche sono state apportate anche alla struttura, senza per questo sminuire l’impianto originario, lo stile e l’importanza.

Tra le modifiche più importanti ci sono quelle che riguardano la volta, che come molti teatri del ‘900 era mobile con un foro al centro, che è stata chiusa. La tappezzeria che prima era rosso scuro, ha lasciato il posto a tonalità e nuance tenui, come il beige, il bianco, l’oro, il grigio che restituiscono luminosità e eleganza a un luogo di grande prestigio.

Il 3 febbraio finalmente si è tenuta l’inaugurazione, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro dei Beni culturali, Franceschini, e di altre personalità civili e militari della città. La direzione artistica è stata affidata a Katia Ricciarelli, che ha promosso la messa in scena del Nabucco di Verdi con “Va pensiero” e de “La Traviata” con “il Brindisi”. Per l’occasione è intervenuto il Coro Lirico di Lecce e 63 elementi della gloriosa Orchestra Tito Schipa.

 

Fonte Immagine: www.quotidianodipuglia.it

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