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Conto alla rovescia, ormai quasi in dirittura d’arrivo, per uno degli eventi più attesi di tutto l’inverno salentino: la Focara di Novoli.

Per l’importante manifestazione, che si terra nel comune di Novoli, in provincia di Lecce, sono attesi anche quest’anno, decine di migliaia di spettatori, e tanti saranno i fedeli e i curiosi che giungeranno dal circondario per assistervi.

La storia della Focara di Novoli

La Focara è un evento antichissimo, alcuni fanno risalire la tradizione alla fine del XV secolo, (anche se i primi atti ufficiali risalgono ai primi del 1700). Inizialmente essa aveva un sapore prettamente religioso essendo nata per ossequiare Sant’Antonio Abate, ma con il passare degli anni si è trasformata in manifestazione prettamente ludica. Nel presente anche se non si sono perse le radici legate alla religiosità, vista la presenza di un’affollata processione, la Focara è un evento in cui la multiculturalità è la vera essenza di tutta la manifestazione.

L’usanza che ormai ha assunto una valenza internazionale, vedrà il suo culmine con l’accensione di oltre 90.000 fascine di legno. Quest’ultime, grazie alla partecipazione di centinaia di volontari, saranno posizionate secondo l’antica tradizione, in maniera tale da formare una pira alta oltre 25 metri (e con un diametro di oltre 20), fascine che saranno incendiate nella notte del 16 gennaio.

L’edizione della Focara 2016, curata dal maestro Gianfranco Baruchello, sarà inoltre caratterizzata dall’introduzione del rito della “bruciatura delle bandiere”. Esse saranno cinquanta, e nelle intenzioni degli ideatori dovrebbero rappresentare le varie culture globali. Gli stendardi saranno bruciati contemporaneamente, allo scopo di superare i legami nazionali, e di stringere ancora di più quell’identità globale, di cui tanto si parla in quest’epoca di globalizzazione.

La bruciatura delle fascine sarà l’evento clou, ma attorno a quest’ultimo ruoteranno decine di manifestazioni religiose, popolari ed enogastronomiche. Tali eventi catalizzeranno l’attenzione della popolazione Salentina, e renderanno questa parte di Puglia protagonista di un inverno, che ancora una volta si pone al centro di tutto il bacino del Mediteranno.

Fonte Immagine: CulturiaChannel.it

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