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Torre dell’Orso è una rinomata località balneare salentina ed è stata insignita della Bandiera Blu 2017 e delle Cinque Vele Legambiente, a testimonianza della bellezza delle acque cristalline, della pulizia della spiaggia, del clima mite e ventilato, dell’ineccepibile accoglienza turistica e della sostenibilità ambientale.

Origine del Nome

La teoria più autorevole sostiene che il toponimo deriva dalla combinazione della presenza di una torre cinquecentesca e da Urso, cognome della famiglia che amministrava questo agro nei tempi antichi. Un’altra ipotesi asserisce che il nome Torre dell’Orso provenga da Sant’Orsola, visto che la maggior parte delle torri costiere salentine è stata consacrata nel passato a diversi santi.

Un’ultima supposizione rimanda ad una roccia sottostante la torre, sulla quale è tuttora visibile il profilo di un orso con le orecchie ed il muso ben definiti.

La Baia di Torre dell’Orso

Tutto il fascino naturale del Salento si ritrova a Torre dell’Orso, una delle splendide frazioni di Melendugno, paese non lontano da Otranto. La lunga spiaggia sabbiosa dorata (all’incirca 900 metri), a forma di mezzaluna, è cinta da una fitta pineta ed offre ai visitatori ampie insenature, lungo le quali si trovano sia lidi organizzati che lunghi tratti di arenile libero.

Sovrastano la baia, alte scogliere dall’aspetto maestoso: su una di queste si può ancora ammirare la torre troncoconica risalente al Cinquecento, usata per scorgere le navi turche in viaggio verso il Salento; parzialmente distrutta ma restaurata, essa si affaccia direttamente sul mare calmo e trasparente e domina tutta la costa.

I Faraglioni

La torre costruita dall’uomo ha due splendidi contraltari naturali, ovvero i faraglioni che, quasi identici e molto vicini tra loro, vengono chiamati “Le due sorelle“. Tale appellativo scaturisce da una leggenda popolare che concerne proprio questi scogli emergenti dalle acque.

Essa afferma che due sorelle erano costrette a lavorare ininterrottamente e, per tale ragione, non avevano mai visto il mare. Un giorno, però, fecero una passeggiata fino alla baia e arrivarono alla Torre dell’Orso: ipnotizzate dal profumo, dalla brezza e dal rumore delle onde, si buttarono da una rupe per raggiungere il mare in tempesta. Allora, mossi dalla compassione, gli Dei trasformarono le giovani donne in due faraglioni.

Le Grotte

Lungo la costa di Torre dell’Orso si trovano selvagge scogliere e diverse grotte calcaree, in passato rifugio sia di pescatori che di anacoreti. La più famosa di queste è la Grotta di San Cristoforo, un luogo di grande rilevanza culturale risalente ad alcuni secoli prima di Cristo: vi si possono osservare graffiti scritti in latino e in greco, attestazioni di fede dei naviganti che chiedevano alle divinità un aiuto per arrivare sani e salvi alla fine del viaggio per mare.

Alla Scoperta del Salento

Grazie alle acque cristalline e ai meravigliosi fondali, la frazione è molto amata dai viaggiatori, sia italiani che stranieri.

Ricca di attrattive e di locali, Torre dell’Orso è il punto di partenza ideale per andare alla scoperta della celebre architettura di Lecce, di Otranto, ma anche di tutto l’entroterra, ed immergersi nelle numerose sagre locali e nelle celebrazioni patronali.

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