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Sulla zona adriatica dell’alto Salento è ubicata, in provincia di Brindisi e, più precisamente, sul territorio compreso tra il Comune di Carovigno e quello di Brindisi, la riserva naturale di Torre Gauceto. Si estende per circa 1.200 ettari, di cui più della metà sono destinati ad attività agricole e si allunga su oltre sette chilometri di costa.

Come raggiungere la riserva naturale di Torre Guaceto

Per arrivare alla riserva naturale l’ideale è percorre la SS.379 Bari-Brindisi fino all’uscita di Serranova, quindi dirigersi verso la borgata Serranova, frazione del Comune di Carovigno. Giunti nel piccolo borgo, seguendo le indicazioni stradali, non si avranno difficoltà a trovare il Centro Visite Torre Guaceto.

Bellezze della riserva naturale

Il territorio è ricco di rare bellezze paesaggistiche, di flora e di fauna. La riserva si compone di diverse zone quali il litorale, la zona umida, le steppe salate, la macchia mediterranea e le dune costiere.

Potete fare una passeggiata nella riserva non solo per conoscere e apprezzare le bellezze sia floreali che faunistiche, ma anche per restare incantati dalla natura spettacolare, ricca di colori e di profumi. Scoprirete così il silenzio rotto solo dal rumore del frangere delle onde del mare e incredibili elementi naturali come gli angoli suggestivi, calette affascinanti, spiagge dalla sabbia bianchissima, acqua cristallina e fondali ricchi di flora e fauna marina di rara bellezza.

Girando per la riserva noterete introvabili orchidee, alcune specie a rischio di estinzione quali l’Orchis palustris, l’Allium atroviolaceum, il Cytinus ruber, il Limonium bellidifolium, la Bassia hirsuta, l’Erica forskali e l’ Onopordum tauricum.

Nel sottobosco, a est del mare, la macchia mediterranea primeggia con piante erbacee, arbusti come il lentisco, il mirto, il corbezzolo, piante rampicanti, i cisti, il timo arbustivo, il rosmarino, il ginepro coccolone, eccetera. In questo habitat vivono sia insetti che altre specie di animali quali la volpe, il riccio, la cinciallegra, il pettirosso, il merlo, la capinera, il colubro leopardino, il rospo comune e la raganella.

Si tratta dell’ecosistema più importante della riserva, caratterizzato da diverse temperature e gradi di salinità. La zona è popolata da molti uccelli, anfibi e invertebrati tra cui i falchi di palude, i porciglioni, le folaghe, i germani reali, i cormorani, le spatole, l’aquila anatraia e ancora il cormorano, la donnola, la faina e la spatola.

Sugli scogli nei pressi delle spiagge, si trovano i conigli selvatici, mentre sulle spiagge potete ammirare il narciso di mare, il giglio marino, il vilucchio marittimo, l’euforbia e la silene colorata.

L’ambiente marino della riserva è ricco di specie vegetali e animali: potete facilmente avvistare le tartarughe carreta, i delfini e le tartarughe coriacee. Inoltre, la riserva naturale non ha solo una ricchezza paesaggistica, ma vanta anche attrazioni di tipo artistico/culturale, come la Torre aragonese di Guaceto, a forma troncopiramidale risalente ai primi del 1400 d.C.

Nella riserva sono in funzione molte attività che permetteranno di trascorre ore divertendosi e rilassandosi ma, al tempo stesso, scoprire gli angoli più suggestivi della riserva.
Si consiglia di fare un giro sul “trenino del mare” per raggiungere la spiaggia delle conchiglie e la Torre Aragonese, una visita al museo della riserva, per conoscere nei dettagli i vari habitat presenti nel parco e al “Museo della Riserva Al Gawsit” per osservare l’orto botanico. Infine, è possibile compiere una passeggiata lungo i sentieri che attraversano la macchia mediterranea per inebriarsi con i suoi profumi e i suoi colori, oppure fare un’immersione con guide esperte per scoprire la biodiversità dei fondali o, ancora, dedicarsi al seawatching o al ciclotraking per vivere a pieno il parco.

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