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Patù è un piccolo centro situato nell’estremo lembo del Salento e sorge sui confini dell’antica città messapica di Veretum.

Il nome del comune, secondo alcuni studiosi, è legato proprio alla storia dell’antica località messapica: si presuppone che Patù sia nata in seguito alla distruzione di Veretum da parte dei Saraceni e per questo motivo il nome risulterebbe una traduzione del greco pathos, che significa dolore.

Per le sue grandi aeree di macchia mediterranea, per le particolarità del suo territorio, in cui si ritrovano tipiche vegetazioni del Salento e soprattutto per la presenza di importanti monumenti, l’intero territorio comunale è sottoposto a vincolo paesaggistico.

In maniera particolare, l’antico monumento funerario delle Centopietre rappresenta un sito di incredibile bellezza e importanza storica.

Composizione del mausoleo sepolcrale

Il monumento si caratterizza per la sua originaria composizione a forma rettangolare, data dalla sovrapposizione di cento blocchi di roccia calcarea, di piccole dimensioni. Fu edificato nel IX secolo in onore del generale Geminiano, massacrato dai Saraceni.

Al suo interno, l’architrave centrale è sostenuto da colonne che scandiscono il piccolo spazio. Sulle pareti potrete ammirare piccoli e sfocati resti di affreschi in stile bizantino, che risalgono al XIV secolo e che ritraggono 13 Santi di origine orientale.  Essi sono testimonianze di come, nel corso del Medioevo, la tomba fu usata come luogo di culto.

Inoltre, sono state rinvenute da alcuni studiosi una serie di sepolture sia all’interno (le tombe erano scavate nella roccia e accuratamente allineate), sia all’esterno del mausoleo sepolcrale.

Rimasto per lunghissimi periodi sconosciuto, solo nel 1873 il monumento delle Centopietre di Patù è stato dichiarato Monumento nazionale. Oggi rappresenta un luogo di grande fascino e mistero, che potete visitare di fronte all’ingresso principale della Chiesa di San Giovanni Battista.

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